Centrale Molise 80

Settore
,
Luogo di esecuzione
Comune di Castropignano
Centrale Molise 80

L’impianto deriva le acque del Fiume  Biferno nel Comune di Castropignano (CB) in una sezione distante circa 31 Km dalla sorgente.
L’opera di sbarramento è costituita da una traversa in calcestruzzo, della lunghezza di 120 m e alta circa 3,40 m, avente soglia tracimabile. All’estremità della traversa è posizionata la scala pesci, che permette la risalita dei pesci a monte dello sbarramento, e il canale di by-pass (canale fugatore) costituito da due paratoie motorizzate che permetto il rilascio in alveo delle portate di deflusso di minimo vitale (DMV) .
L’opera di presa, in destra idraulica, è rappresentata da un canale il calcestruzzo, diviso in quattro corpi A B C e D. Nel corpo A  avviene la fase di adduzione delle portate dal fiume Biferno mediante quattro paratoie motorizzate, mentre nel corpo B le portate eccedenti  quelle derivabili vengono sfiorate in alveo.
Nel corpo C, le portate derivate subiscono una fase di sgrigliatura grossolana, e una fase di dissabbiatura in modo da garantire l’assenza di materiale che possa rovinare le turbine. Al termine di tali trattamenti le portate arrivano nel corpo D dove è presente un pozzo di carico in cui si innesta la condotta di derivazione.

La condotta di derivazione, lunga 1.500 m circa, è composta da tubazioni in acciaio di diametro 2.400 mm, rivestite esternamente in bitume ed internamente da resina epossidica, interrate per tutto il percorso. In vicinanza dell’edificio centrale la condotta si biforca in due tubazioni di diametro 1.400 mm che permettono di addurre le portate derivate alle due turbine Kaplan.
La condotta è stata dimensiona in modo da minimizzare le perdite di carico con la portata massima di 9,5 m3/s, riuscendo quindi a sfruttare quasi interamente il salto presente tra la quota dello sbarramento e la quota di restituzione in alveo, a valle dell’edificio centrale.
Le portate turbinate vengono addotte in alveo, a valle dell’edificio centrale, mediante il canale di restituzione in calcestruzzo di forma rettangolare.
La condotta è stata dimensiona in modo da minimizzare le perdite di carico con la portata massima di 9,5 m3/s, riuscendo quindi a sfruttare quasi interamente il salto presente tra la quota dello sbarramento e la quota di restituzione in alveo, a valle dell’edificio centrale.
Le portate turbinate vengono addotte in alveo, a valle dell’edificio centrale, mediante il canale di restituzione in calcestruzzo di forma rettangolare.
All’interno dell’edificio centrale sono posizionate le due turbine di tipo Kaplan ad asse verticale. Entrambe le turbine sono dimensionate per una portata di 5  m3/s ed un salto netto di 15,5 m ed una potenza resa di 686 Kw alla velocità di 500 giri/minuto.
La turbina è collegata mediante un giunto rigido al generatore sincrono da 900 kVA.
Nell’edificio sono istallati i quadri di bassa tensione e media tensione per il funzionamento dell’impianto.
I trasformatori a bagno d’olio sono istallati in adiacenza all’edificio e permettono di elevare la potenza a 20 kV per la connessione alla rete nazionale.
Per la manutenzione e movimentazione delle apparecchiature istallate è stato previsto  un carroponte bitrave.
La produzione media annua si aggira a circa 4.000.000 kWh.

MOLISE 80
Portata media di concessione m3/s 3,6
Portata max di concessione m3/s 9,50
Salto di concessione m 16,60
Potenza di concessione kW 600
N. turbine n. 2
Tipo turbine KAPLAN
Potenza istallata kW 1.630
Produzione media (6 anni) kWh 4.000.000

DSC

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